Vendita della casa: chi deve pagare il notaio per il rogito?

E’ giunto il momento di redigere il rogito: chi pagherà il notaio per essersene assunto l’incarico? Questo documento, necessario all’atto dell’acquisto di un immobile, ha la funzione di registrare i vari passaggi di proprietà nel corso degli anni. E’ facile capire quindi perché rivesta tanta importanza.

Come riportato alla seguente pagina https://www.egregionotaio.it/notaio-casa.phpper la legge italiana il notaio agisce in qualità di pubblico ufficiale con certificazione ai fini della pubblica fede. Significa, in altre parole, che un atto firmato dal notaio acquisisce valore di piena prova, fino a querela di falso, della presenza e delle dichiarazioni delle parti, nonché della sottoscrizione volontaria dell’atto stesso.“.

L’atto pubblico notarile, altro nome del rogito, segue precise normative fissate a monte dalle nostre leggi, alcune delle quali stabiliscono anche a chi spetterà l’incombenza di pagare il notaio a rogito avvenuto.

Spese notarili acquisto casa: chi deve pagarle?

Il codice civile stabilisce che l’onorario richiesto dal notaio per redigere un rogito è sempre a carico di chi acquista l’immobile e, non a caso, quest’ultimo ha il diritto di rivolgersi ad un professionista di sua fiducia.

Tuttavia c’è un cavillo di cui bisogna sempre tenere conto. Se nel contratto dovessero esistere delle clausole specifiche che sollevino l’acquirente dall’obbligo di pagare l’onorario del notaio, le spese potranno essere ripartite tra le parti o, addirittura, addossate per intero al venditore. Insomma: la legge italiana regolamenta in pratica i casi in cui non si riesca a trovare un accordo tra le parti.

Per ogni eventualità comunque, dato che i tariffari in queste circostanze sono abbastanza impietosi, il consiglio è quello di chiedere dei preventivi a più notai prima di affidare l’incarico a qualcuno di loro. Magari, per velocizzare un po’ la ricerca, ci si può affidare al web. Sono sempre di più infatti i professionisti con una pagina personale capace di fornire a chi legge tutte le informazioni del caso o gli studi reperibili in rete che offrono prezzari più convenienti.

In ogni caso si tenga presente che l’onorario andrà corrisposto nel momento esatto in cui il rogito verrà redatto. All’appuntamento bisognerà presentarsi non solo con le carte in regola, ma anche con l’importo in tasca.

L’acquirente non paga: cosa fare?

Capita a volte che, una volta giunti nello studio del notaio e redatto il documento, tanto l’acquirente quanto il venditore si rifiutino di pagare. Che succede in questi casi?

Beh, normalmente in simili circostanze la vendita non viene comunque annullata ma il notaio può pretendere che sia il venditore a corrispondergli la parcella pattuita a monte. In ogni caso comunque il professionista dovrà, per logica e per prassi, rivalersi principalmente sul cliente che abbia un patrimonio più alto e comunque su chiunque presenzi alla sottoscrizione dell’atto pubblico notarile.

Allorquando il venditore dovesse essere costretto a pagare la parcella del notaio, potrebbe, secondo quanto stabilito dal nostro codice civile, pretendere dall’acquirente la restituzione della cifra versata. Un discorso in tutto e per tutto simile riguarda le relative tasse d’acquisto.

Le spese accessorie

E chi paga le spese accessorie? Di norma, ancora una volta, queste vengono addossate all’acquirente. Rientrano nell’alveo delle spese accessorie notarili legate ad un rogito i costi sostenuti per l’assolvimento di precisi obblighi fiscali o i depositi versati a personale tecnico specializzato per redigere una documentazione immobiliare dettagliata. Un esempio? Nel primo caso potremmo citare i costi da sostenere per la corresponsione dell’iva, nel secondo la cifra richiesta da un ingegnere o ad un architetto per la preparazione di una planimetria dell’immobile.

Le spese della vendita

Le spese della vendita invece restano ovviamente a carico dell’ex proprietario immobiliare. Esse sono da ricercarsi nelle somme dovute per la regolarizzazione dell’abitazione quali, ad esempio, sanatorie, volture catastali, dichiarazione di eredità e quant’altro.

Inoltre al venditore spetta anche la corresponsione della provvigione assegnata al mediatore immobiliare ed il pagamento di eventuali consulenze professionali richieste prima della stipula del contratto.

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