Come scegliere un gruppo di continuità UPS

Chi per lavoro utilizza molti dispositivi informatici, ha la necessità di sentirsi al sicuro, soprattutto in caso di blackout nell’erogazione della corrente elettrica. Per prevenire questo tipo di rischi in modo efficiente, è possibile optare per i gruppi di continuità che consistono in un’unità esterna, alla quale vengono connessi tutti i dispositivi informatici. Questo dispositivo ha una propria batteria ricaricabile che entra in azione ogni qualvolta si ha un’interruzione di corrente.

Come scegliere il modello più adatto

La vendita di gruppi di continuità UPS offre diversi modelli; quelli più evoluti sono in grado di regolare il flusso di energia elettrica che proviene dalla rete, in modo da prevenire eventuali sovraccarichi. Tuttavia, per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, è necessario tenere conto di diversi aspetti.

Numero di prese

Prima di tutto, è importante capire, il numero delle prese necessarie per connettere al meglio i dispositivi posseduti; in genere, la maggior parte degli UPS fornisce otto prese.

Nella scelta, è bene tener conto di un certo margine di flessibilità.

Potenza necessaria

La potenza dell’unità UPS è quella che verrà erogata in assenza totale di corrente elettrica; è, quindi, molto importante calcolare il quantitativo di potenza necessaria per evitare di trovarsi con poca autonomia e di non riuscire a salvare o terminare le operazioni in corso sul proprio computer.

La durata della batteria del gruppo di continuità è strettamente condizionata dall’assorbimento delle periferiche connesse, in particolare modo dai monitor e dai computer stessi, i due componenti che consumano il maggior quantitativo di energia. Per tale motivo, è bene evitare di connettere all’UPS periferiche non indispensabili.

Durata della batteria

La durata della batteria dipende dal carico di energia che viene generato dai dispositivi connessi; in genere, per un UPS di tipo domestico, è sufficiente una durata della batteria di qualche minuto, ovvero il tempo necessario per salvare i lavori che si stavano eseguendo. I gruppi di continuità più comuni sono in grado di alimentare circa 400W, equivalenti ad un’autonomia di dieci minuti.

Ovviamente, le prestazioni della batteria tendono a degradare progressivamente, fino ad offrire solo un’autonomia di pochi secondi; la presenza di un’indicatore mostrerà lo stato di salute della batteria, suggerendo quando è necessaria la sua sostituzione.

Altre funzioni

Oltre alle funzioni più banali, i gruppi di continuità possono offrire altri validi aiuti; ad esempio, è possibile associare una serie di comandi in modo che venga effettuato in modo corretto lo spegnimento del computer, oppure è possibile avvisare via mail un eventuale supporto tecnico. Inoltre, è possibile visualizzare lo stato di salute della batteria o verificarne l’autonomia residua.

La garanzia

In genere, grazie ad un UPS, è possibile proteggere dispositivi di un certo valore; se l’unità viene acquistata in canali ufficiali della distribuzione italiana, viene aggiunta anche un’ulteriore garanzia che va a coprire un eventuale malfunzionamento del gruppo di continuità. Ovviamente, ogni produttore avrà differenti termini di garanzia.

Durante la scelta della propria unità UPS, quindi, è bene valutare anche la copertura di garanzie aggiuntive.

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