Infertilità di coppia e cicli di inseminazione artificiale

Infertilità di coppia e inseminazione artificiale: importante affrontarla anche dal punto di vista psicologico

Quando una coppia non riesce ad ottenere una gravidanza in tempi accettabili, le primissime cose a cui si pensa fanno riferimento ad una effettiva incapacità fisica: in sostanza, quando, per un periodo di tempo stabilito – che in genere è di 12 mesi – in cui la coppia ha rapporti intimi mirati e consecutivi per l’ottenimento di una gravidanza, si parla di infertilità di coppia. Quando vi è infertilità di coppia ed in che modo si può affrontare questo problema, non solo dal punto di vista fisico – magari con l’ausilio dell’inseminazione artificiale – ma anche dal punto di vista psicologico?

Rispondere a questa domanda potrebbe essere semplice, ed in effetti, in parte, lo è. Diciamo che l’infertilità è una condizione che, prima di tutto, non deve essere considerata sempre come una condizione permanente, in quanto è possibile che in diversi casi essa possa, al contrario, essere vista come una condizione temporanea, dovuta ad un problema specifico, sia esso di salute, sia esso di tipo psicologico. Anche lo stress, infatti, può giocare brutti scherzi ed in qualche modo ritardare l’ottenimento della gravidanza: bisogna pertanto pensare anche a queste cose, prima di temere che un figlio non verrà mai.

Esistono chiaramente dei casi specifici che vale la pena di approfondire. Pensiamo, ad esempio, al caso di una coppia composta da due persone, una delle quali ha affrontato un ciclo di chemioterapia oppure ha assunto – o continua ad assumere – dei farmaci che inibiscono la fertilità. Pensiamo anche ad altri casi, che possono rendere la coppia “invalida” nella sua stessa capacità naturale di procreare: tutti questi casi vanno considerati come effettive difficoltà che, però, proprio l’inseminazione artificiale e le varie tecniche (approfondisci qui) ad essa associate possono affrontare con consapevolezza e con grande capacità.

Occorre però sottolineare una cosa importante. Come abbiamo anticipato, la parte psicologica non va affatto considerata come una parte “di contorno”: infatti, nel caso della procreazione medicalmente assistita, è naturale che, tutto il percorso relativo all’ottenimento della gravidanza, venga comunque considerato come un percorso importante anche dal punto di vista psicologico. Una coppia che non riesce ad avere un figlio in maniera naturale, ovvero attraverso rapporti spontanei e mirati, può infatti dover affrontare delle difficoltà importanti che, in qualche caso, possono influire anche nella stessa solidità di coppia: a questo punto occorre quindi ricordare che anche il sostegno ed il supporto da parte di personale esperto e qualificato possono rivelarsi di grande, estremo aiuto.

Sin dal primo momento – che è quello relativo alla diagnosi – è importante essere affiancati da personale esperto, ma anche dalla famiglia stessa, che deve essere in grado di supportare la coppia ad affrontare il percorso dell’inseminazione artificiale. A partire dalla stimolazione ovarica, fino all’inserimento del seme nell’utero femminile attraverso la pratica, ma anche per tutto il periodo di attesa: è molto importante che, in tutti questi casi, la donna si senta affiancata dall’uomo e viceversa. Ed è inoltre molto importante che, insieme, la coppia possa trovare supporto ed aiuto nella ricerca della gravidanza.

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