Pavimenti in cotto per esterni: guida alla scelta

Scegliere la giusta pavimentazione per la casa (interni o esterni non fa differenza), per gli uffici o per le attività commerciali può voler dire anche arredare, creare delle atmosfere e dar vita ad un determinato tipo di ambiente.

Molto apprezzata in tal senso, ovviamente se il contesto lo consente, è la scelta di utilizzare il cotto. Ma cosa c’è da sapere su quest’ultimo? Davvero esso può adattarsi alla perfezione anche ad ambienti esterni?

Le caratteristiche del cotto da esterni

Il cotto da esterni, esattamente come quello che veste le nostre case, è innanzitutto piacevole da vedere: esso infatti comunica un senso di calore, di naturalezza e di grande armonia estetica. Tra l’altro, un po’ per il colore ed un po’ per la sensazione che restituisce, si armonizza a pieno con molti altri elementi tipici di giardini, androni et similia.

In secondo luogo è uno dei elementi più resistenti che si possa utilizzare per pavimentare gli esterni.

Una terza caratteristica che ci fa amare ancora di più questo materiale per l’edilizia, è il costo, tutto sommato contenuto. Esso è dovuto all’estrema reperibilità ed economicità degli ingredienti, per così dire, che compongono il prodotto finito.

Come potrete facilmente verificare sul sito www.fornacebernasconi.com infatti, esso deriva dalla lavorazione dell’argilla che, una volta estratta dalla cava, deve essere laminata e purificata prima di poter essere lavorata: ciò perché il materiale all’origine si presenta in maniera alquanto disomogenea, quasi a zolle. Soltanto a questo punto viene modellata e cotta in forno ad altissime temperature.

Corto per esterno

Il materiale viene apprezzato a livello pratico ed edilizio per la sua notevole durezza e per la sua innegabile modellabilità.

Dato che l’argilla si solidifica in fase di cottura dando agli oggetti in cotto una certa porosità, il materiale diventa molto meno sensibile alle sollecitazioni esterne pur rimanendo estremamente lavorabile: insomma, non è soggetto a deformazioni o rottura, ma può essere plasmato con estrema facilità.

Il cotto però ha anche uno svantaggio: assorbe immediatamente i liquidi e quindi, soprattutto se destinato a determinati ambienti, può macchiarsi indelebilmente. Per il resto, questo materiale è anche un buon isolante termico.

Dove utilizzare il cotto?

Fermo restando che gli interni possono essere rivestiti di cotto con estrema facilità, per quanto riguarda gli esterni è più indicato utilizzare questo materiale soprattutto in determinati contesti.

Quali? Vi suggerirei innanzitutto i vialetti o i piccoli sentieri che attraversano i giardini. Non disdegnate poi i perimetri delle piscine e delle aiuole, le piccole aree decorative, le zone relax, le verande, oppure ancora i rivestimenti dei muretti.

Ricordate poi che esso viene esaltato dall’accostamento al legno ed alla ceramica.

Criteri di valutazione del cotto

Quando sceglierete il vostro cotto ricordatevi sempre di prestare particolare attenzione a determinati fattori: la lavorazione (è un prodotto artigianale o no? In base a questo criterio cambierà il prezzo al metro), l’uso (esso infatti può essere pensato per rivestimenti o per pavimentazioni ed avere quindi diversi gradi di resistenza alle sollecitazioni), il costo (compreso in genere tra i 20 ed i 60 euro a metro quadro) ed il generale impatto estetico (non tutte le lavorazioni sono uguali e la resa può adattarsi o meno ad un dato ambiente).

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