Perché sempre più uomini decidono di farsi crescere la barba?

Sono sempre di più gli uomini che al giorno d’oggi decidono di lasciarsi crescere la barba: si tratta semplicemente di un fenomeno di costume, di una moda o dietro questa scelta si nasconde altro? Scopriamolo insieme.

Cenni storici

La barba ha alternativamente riscosso nei secoli critiche e consensi e, non a caso, in certe epoche è stata più apprezzata che in altre. Quello che in tanto tempo non si è mai chiarito è da dove essa derivi. L’uomo ha infatti un patrimonio genetico molto simile a quello dei primati però le scimmie sebbene molto pelose su tutto il corpo non sono tali anche in prossimità della bocca. Si è allora ipotizzato che la nostra specie abbia sviluppato questa caratteristica per attrarre le donne: anche in questo caso però la teoria fa acqua da tutte le parti. Non sempre infatti il gentil sesso ama la peluria sul viso del compagno e non sempre i maschietti curano la barba, cosa che agli occhi delle fidanzate o delle mogli appare come un chiaro segno di trascuratezza. Chi decide di farsi crescere la barba quindi deve curarla e c’è un mondo dietro questo fenomeno, fatto di , consigli, accorgimenti da prendere e prodotti da utilizzare come spiegato in questo articolo.

Alcune donzelle poi mostrano di essere addirittura attratte dai volti d’angelo: lisci e sbarbati. Insomma: non necessariamente avere una bella barba significa attirare a sé l’altra metà del cielo.

Esaminiamo allora la questione da un altro punto di vista. Molti uomini in passato hanno, più o meno istintivamente, associato l’idea della peluria sul volto a quella del vigore fisico e quindi della mascolinità. Si è arrivati così alla conclusione che la barba sia un carattere sessuale secondario, indice della supremazia di un uomo sugli altri. Non a caso alcuni accostano istintivamente le persone senza barba all’immagine di un ragazzino o a quella di un individuo vagamente effeminato. Questo significa che antropologicamente parlando, la barba interessa più all’uomo che alla donna, non fosse altro che per il significato di dominanza sessuale che inconsciamente comunica agli altri maschi della specie.

Secondo alcuni studi infine, tanto i maschietti quanto le femminucce collegano l’irsutismo ai livelli di testosterone presenti nel corpo. Questo contribuisce all’associazione inconscia tra i concetti di barba, maturità, forza fisica ed aggressività. Insomma: un uomo barbuto e peloso dovrebbe essere saggio o ricoprire il ruolo del maschio alfa.

Le barbe in poche parole non comunicano granché alle donne, ma servono inconsciamente a mettere al proprio posto i maschi della stessa specie, a sbaragliare insomma la concorrenza come le corna nel caso di cervi ed alci.

A prescindere da tutto ciò comunque al giorno d’oggi la peluria sul viso è in qualche modo non soltanto un vezzo fashion, ma anche simbolo dell’appartenenza a determinati gruppi sociali o ideologici: potrebbe mai un hipster che si rispetti non sfoggiarne una? Guarda caso anche questa corrente di pensiero tende a mettere in competizione i maschi del branco, per così dire.

Piccola curiosità: esiste un equivalente della barba per le donne? Sì, la silhouette! Se i maschietti pensano di attrarre le donzelle grazie alla loro peluria sul volto e comunicano ai possibili rivali di stare al loro posto perché loro fanno parte del gruppo dei dominanti. Le donne entrano in competizione invece sul peso e sulla linea. Quello che spesso ignorano però è che l’uomo non è attratto per forza dalle partner magre: a volte, per fortuna, un po’ di carne qui e là viene considerata davvero molto più stimolante di una silhouette perfetta!

Barba: quando lasciarla crescere?

Adesso tralasciamo un po’ le questioni antropologiche e culturali ed in maniera un po’ più rilassata vediamo quali sono le ragioni pratiche per cui un uomo potrebbe decidere di lasciarsi crescere la barba.

Prima tra tutte è indubbiamente quella che gli consentirebbe di celare così piccoli e grandi difetti presenti sul suo volto. Non è raro insomma che grazie alla peluria si coprano cicatrici, brufoli e quant’altro.

Inoltre, per via della barba, si può intervenire anche sulla forma del viso: un volto un po’ troppo rotondo può essere snellito grazie ad un taglio folto ed allungato, mentre una mascella eccessivamente squadrata richiederebbe un contorno smorzato che cambiasse un po’ l’asse visivo.

Inutile dire inoltre che ormai l’irsutismo va di moda: basta solo non lasciare che i peli crescano qui e là in  maniera caotica.

Come dicevamo prima alla barba si associa un po’ anche l’idea di rassicurante saggezza e quindi di affidabilità. Professionisti, intellettuali ed artisti infatti ne sono sempre ben forniti. Ma non solo. Abbiamo già detto che in qualche modo la peluria sul viso comunica anche l’idea di potere: ecco perché le maggiori divinità vengono sempre raffigurate con tanto di barba bianca. Diciamo inoltre che essa può  in certi casi attrarre l’altro sesso perché connessa al concetto di maturità ed al possesso di un buon quantitativo di testosterone.

In ultimo, strano ma vero, chi lascia crescere la barba si ammala di meno perché i batteri vengono in qualche modo schermati, può meglio proteggere la pelle dai raggi UV e mantenersi ben caldo anche quando in effetti le temperature iniziano a diventare inclementi. Insomma: barba, why not?

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