Smaltimento mobili dopo il trasloco: come farlo in modo corretto

Il trasloco può essere la perfetta occasione per liberarsi di mobili vecchi, usurati o che non vogliamo più tenere. Inoltre non bisogna dimenticare che nel tempo nelle nostre case si accumulano numerosi oggetti, e non è detto che tutti debbano essere portati nella nuova abitazione. Durante il trasloco si potrebbero fare delle pulizie approfondite, anche all’interno di soffitte e cantine, così da decidere cosa tenere e cosa invece inviare verso la discarica.

Bisogna fare molta attenzione, perché lo smaltimento di questi oggetti non va preso alla leggera. Possiamo occuparcene in autonomia, ma una delle soluzioni più apprezzate è quella di rivolgersi a una ditta di traslochi. Vediamo insieme come portare avanti uno smaltimento efficiente e che sia a norma di legge.

Cosa tenere e cosa non tenere

Prima di ogni trasloco è importante fare una accurata selezione di cosa tenere e cosa non tenere. Molti mobili possono essere facilmente smontati e rimontati nella nostra nuova abitazione, mentre altri potrebbero presentare dei segni di usura piuttosto profondi.

Si tratta di una analisi da fare prima che il trasloco vero e proprio cominci, essenzialmente per due motivi. Il primo è la necessità di acquistare i nuovi mobili, che potrebbero servirci fin dai primi giorni nella nuova casa. Il secondo è il bisogno di decidere che sorte dare ai vecchi mobili. Ecco perché entra in gioco il fattore smaltimento.

Il ruolo della ditta di traslochi

Di solito le ditte di traslochi professionali e competenti offrono un servizio in grado di aiutarci a 360°. Possono occuparsi non solo del trasporto dei mobili, ma anche del loro smaltimento. Il consiglio è quello di affidarsi a ditte competenti e molto apprezzate, come ad esempio l’azienda 3C Traslochi.

Quando ci si accorda con una ditta di traslochi è importante richiedere fin da subito un preventivo, così da conoscere tutti i costi sia del trasporto dei mobili che degli eventuali servizi accessori. Attenzione: controllate che la ditta abbia effettuato l’iscrizione all’Albo Nazionale degli Autotrasporti e a quello dei Gestori Ambientali. Si tratta di una vera e propria garanzia di qualità. In questo modo avremo la certezza di affidarci a una azienda seria e onesta. Queste caratteristiche sono fondamentali se vogliamo che i mobili siano smaltiti in maniera regolare.

Non è raro vedere ditte dedite al risparmio gettare dei mobili in campagna, o lasciarli nelle periferie della città. Potenzialmente, in caso di problemi con la legge, potremmo essere ritenuti responsabili anche noi, nonostante il fatto sia stato compiuto da una ditta poco affidabile. Ecco perché dobbiamo essere assolutamente certi sulle qualità dell’impresa di traslochi a cui ci si è affidati.

Perché lo smaltimento è necessario

Non tutti i rifiuti possono essere gettati nella classica immondizia, e anche nelle città dove è presente la raccolta porta a porta non si può semplicemente lasciare alcuni tipi di rifiuti fuori dal proprio cancello. A seconda dei materiali utilizzati è necessario richiedere lo smaltimento.

Se vogliamo operare in autonomia basta consultare il sito del proprio Comune, e trovare coloro che sono preposti allo smaltimento. In questo modo possiamo far ritirare direttamente fuori da casa nostra i rifiuti. Attenzione: i mobili vecchi e altri oggetti simili vanno accuratamente smontati, e non possono essere conferiti così come sono.

In alternativa possiamo affidarci a una ditta di traslochi, che se ne occuperà con competenza, come detto nel paragrafo precedente. Spetterà a loro sia lo smontaggio dei mobili che il loro successivo conferimento nelle discariche o nei centri di smaltimento.

Vendere i mobili vecchi

Lo smaltimento non è l’unica opzione disponibile. Si possono vendere i mobili vecchi, se sono in buono stato e se troviamo qualcuno interessato ad acquistarli. Anche in questo caso può occuparsene la ditta di traslochi, che analizza i mobili e valuta se alcuni possono essere restaurati per poi essere ripresi dall’originale proprietario o venduti.

Molte imprese di traslochi organizzano dei mercatini periodici, rivendendo mobili recuperati dai traslochi e rimessi a nuovo. Si tratta di una buona occasione per risparmiare sul proprio mobilio, acquistando prodotti di qualità e che hanno ricevuto delle buone cure.

Riciclare il legno

Molti mobili sono realizzati in legno, un materiale utile e che può essere facilmente riciclato. Per questo potremmo darlo a delle imprese che si occupano proprio del recupero del legno. Di solito il legno dei mobili è stato accuratamente trattato, e per questo è meglio non bruciarlo o disperderlo nell’ambiente. Il rischio è di provocare un forte inquinamento. In più occupa molto volume, e rischia di ridurre di molto lo spazio nelle discariche. Ecco perché è importante che come materiale venga riciclato il più possibile.

Non bisogna dimenticare che il legno viene dalle piante, provocando una costante erosione di boschi e foreste (leggi qui il rapporto sullo stato delle foreste in Italia). Attraverso l’uso di legno riciclato è possibile ridurre la quantità di legno nuovo richiesta da aziende e fabbriche. Una scelta che si rivela così sostenibile in molti modi.

 

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