Storia dell’origine e dell’espansione del windsurf

Se ad una persona o meno esperta del windsurf si prova a formulare la domanda :” Che cosa è il windsurf?” Ti saprà sicuramente rispondere che è uno sport acquatico che si svolge su un mezzo specifico chiamato tavola a vela, ma se al suddetto interrogativo si affianca quello della sua origine, solo in pochi, ossia i veri appassionati sapranno rispondere. Quest’ articolo, nasce proprio con lo scopo di far conoscere anche ai non appassionati di windsurf tutto quello che riguarda la sua origine fino al guadagno della valenza olimpionica. Per chi volesse cominciare a praticare windsurf consigliamo di leggere questo articolo http://www.pellaro.net/punta-pellaro-windsurf-prepararsi-alla-lezione/

Il windsurf, come lo si intende oggi, non è emerso prima del 20° secolo, ma un suo prototipo fu ideato e realizzato da Tom Blake nel lontano 1935, che fu poi ripreso e perfezionato da Newman Darby, nel 1965. Questi vi aggiunse il boma, fondamentale per il controllo e la direzione della vela. Peccato che, il progetto di Darby presumesse un albero fisso, che limitava i movimenti  rendendo la navigazione più dura, e che ne  decretò il suo insuccesso. Dopo soli due anni, l’ingegniere californiano James Drake, rivisitò il progetto di Darby, aggiungendo un giunto cardanico per dominare in piedi una tavola a vela, dando così origine al primo e vero tipo di tavola a vela per windsurf.

In seguito, insieme al collega ed amico Alan Parducci, perfezionò la progettazione e nel 1970 depositò il brevetto della tavola da windsurf. Da quel momento in poi, Drake e il collega Schweitzer cominciarono a vendere le prime Windsurfer. Nonostante l’interesse iniziale, negli Stati Uniti il windsurf faticava a decollare, almeno fino a quando nel 1971, Martin Spanjer, un imprenditore olandese, incuriosito e affascinato dalle windsurfer, chiese il permesso per costruirle in Europa, e così, nel 1972, nacque il Windsurfer Ten Cate  il primo windsurfer europeo, seguito qualche anno più tardi dalla Ministral, quest’ultima di origine svizzera, si fece eco in tutto il mondo, grazie alle competizioni svolte sulle acque del Lago di Garda.

Raggiunge un così gran numero di seguaci che nel 1984 si decise di inserirlo tra le competizioni dei giochi olimpici, che si tennero  a Los Angeles, Stati Uniti d’America, e che vide come vincitore dell’oro, l’olandese Stephan Van Den Berg, che oggi, possiede uno dei più grandi negozi di vendita di oggetti di windsurf. In seguito, nel 1992, alle Olimpiadi di Barcellona, ci fu l’ammissione delle donne, e in quell’occasione vinse Barbara Kendall dalla Nuova Zelanda. La tradizione olimpionica sembrava conclusa con le Olimpiadi di Londra 2012, grazie ad un comunicato che prevedeva la sostituzione del windsurf con il kitesurf, ma fortunatamente per gli appassionati dello sport, esso sarà presente tra i giochi olimpici estivi che si terranno a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto 2016.

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