Visitare la Sardegna in 4 giorni

Ti stai per concedere una visita di tre o quattro giorni in Sardegna? Ecco una guida per consigliarti un itinerario di viaggio che ti permetta di vedere le cose più importanti.

  • 1°giorno

    Alghero,visita alla Cattedrale dedicata a Santa Maria Vergine, iniziata nel XVI° sec. in stile gotico-catalano e completata in forme tardo rinascimentali e alla Chiesa di San Francesco, eretta nel XIV° sec.;

    Porto Torres, visita alla Basilica di San Gavino, la più grande chiesa romanica in Sardegna;

    Codrongianos, visita della Basilica della Santissima Trinità di Saccargia uno dei più significativi monumenti dell’architettura romanico-pisana in Sardegna;

    Borutta, visita alla Chiesa di San Pietro di Sorres e al Monastero;

  • 2°giorno

    Antico Borgo di Galtellì , visita alla Chiesa di San Pietro (XI sec.), e del SS. Crocifisso che racchiude fra le sue mura il Cristo ligneo che nel 1612 sudò sangue dando inizio ad una serie di eventi miracolosi che fece diventare il paese la meta di pellegrinaggi da tutta l’isola; segue la visita al Parco letterario di Grazia Deledda con la casa delle Dame Pintor dove la Deledda fu ospite e trasse ispirazione per scrivere il suo romanzo capolavoro Canne al Vento; visita alla Porta del Parco, antica casa di Galtellì e a “Sa domo ‘e sos Marras”, antica casa padronale del XVIII sec. adibita a Museo Etnografico.

  • 3°giorno

    Dorgali, casa natale della Beata Suor Maria Gabriella, escursione alle famose grotte del Bue Marino e alla bellissima spiaggia di Cala Luna; visita alle tombe ipogeiche (domus de janas).

    Nuoro, visita alla statua del Redentore;

    Mamoiada, visita al museo antropologico;

    Orgosolo, visita al paese della Beata Antonia Mesina.

    Degustazione di prodotti tipici a Villagrande Strisaili, pernottamento a Lanusei

  • 4°giorno

    Osini, visita alla Scalinata di San Giorgio, tappa del Cammino di San Giorgio Vescovo ed al Parco dei Tacchi;

    Ulassai, visita alle grotte di Su Marmuri e il museo Stazione dell’Arte;

    Villasimius, visita ad alcune delle più belle e suggestive spiagge della Sardegna;

    Cagliari, visita alle opere e ai monumenti più importanti del capoluogo

Enogastronomia

Un piatto tipico di queste zone sono i Culurgionis, specie di ravioli ripieni di ricotta, spinaci, formaggio fresco e mentuccia. Carne:l’agnello e il capretto e il maialetto arrosto sono le le carni tipiche della cucina sarda.Per quanto riguarda il pane esiste una grande varietà perchè si può dire che in Sardegna ogni paese ha il suo pane, tra questi il pane carasau ,grandi sfoglie tostate di lunga conservazione che vengono utilizzate anche per fare il pani frattaucon uovo in camicia, salsa di pomodoro e pecorino. Tra I dolci una menzione speciale meritano le Seadas, ripiene di formaggio che vengono prima fritte e poi servite con miele dolce e amaro e il torrone. La Carapigna si presenta , invece,come un un sorbetto al limone, di colore bianchissimo e dalla caratteristica consistenza simile a quella della neve fresca. Si prepara con l’utilizzo di una sorbettiera in alluminio al cui interno si versa una limonata preparata con acqua, zucchero e limone. Una volta chiusa con un coperchio munito di maniglia, la sorbettiera si introduce all’interno di “su barrile”, una tinozza in legno aperta nella parte superiore. La carapigna rientra fra i “prodotti tradizionali”; con questo termine si intendono quei prodotti agroalimentari le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali.

I vini autoctoni più importanti della zona sono il Cannonau e il Vermentino di Gallura e la Malvasia mentre trai distillati di grande pregio è la grappa filu ferru.

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